Che cos’è la sinusite?

La sinusite è l’infiammazione delle mucose dei seni paranasali, anche se sarebbe più corretto parlare di rinosinusite in quanto il sistema delle cavità nasali e dei seni paranasali propriamente detti, costituiscono un sistema unico.

La sua diagnosi è in realtà sottostimata in quanto può confondersi, soprattutto nelle fasi iniziali, con un comune raffreddore a causa di sintomi molto simili fra loro.

Da cosa è causata la sinusite?

I fattori che possono contribuire all’instaurarsi di una sinusite sono numerosi, come ad esempio quelli anatomici (deviazione del setto nasale, anomalie anatomiche, pregressi interventi chirurgici con esiti cicatriziali che modificano la normale ventilazione, poliposi nasale, ecc..) o fattori funzionali come le riniti allergiche o non allergiche che favoriscono la chiusura dei dotti che normalmente dovrebbero lasciar defluire le secrezioni presenti nelle cavità nasali e paranasali.

Un altro fattore favorente può essere determinato dal malfunzionamento del trasporto muco ciliare (clearance mucociliare). Questo sistema sfrutta i movimenti continui delle ciglia delle cellule della mucosa respiratoria e favorisce il normale drenaggio e pulizia trasportando il muco, il cui ruolo è quello di rivestire la mucosa nasale inglobando allergeni, germi e polveri che verranno poi drenati verso le cavità nasali e la faringe.

La funzionalità di questo sistema può essere ridotta dalla esposizione a fattori irritanti, dal fumo di sigaretta, da ambienti poco umidificati; in rari casi vi può essere un difetto congenito della motilità ciliare.

La sinusite può essere distinta, in base alla durata dei sintomi, in:

  • Acuta: dai 10 ai 30 giorni
  • Subacuta: da 1 a 3 mesi
  • Cronica: oltre i 3 mesi

ed in base all’intensità dei sintomi (febbre e/o rinorrea mucopurulenta associata ad algie facciali), in :

  • Forma lieve
  • Forma moderata
  • Forma severa

Quali sono i sintomi della sinusite?

Quando si instaura un’infiammazione della mucosa sinusale, come ad esempio in una rinite virale, si assiste all’insorgenza di edema e congestione dei punti di drenaggio del muco con minore ventilazione, ridotto trasporto muco-ciliare e conseguente ristagno nelle cavità sinusali con colonizzazione batterica e sviluppo di muco-pus.

sintomi classici della sinusite acuta sono:

– Dolore facciale localizzato alla fronte, alla radice del naso e guance

– congestione nasale con ostruzione respiratoria

– rinorrea mucopurulenta (scolo di muco giallo – verdastro)

– riduzione o perdita dell’olfatto

– febbre

– cefalea e/o mal di denti 

– alitosi

sintomi classici della sinusite cronica sono:

  • Tosse
  • Rinorrea
  • Congestione nasale
  • Scolo retronasale ( post nasal drip)

La sinusite è cronica quando i sintomi persistono per oltre 12 settimane, in modo più blando, ma spesso può riacutizzarsi anche a seguito di un banale raffreddore.

Una sinutiste non curata può frequentemente portare all’insorgenza di mal d’orecchio e ovattamento auricolare mono o bilaterale ,sostenuto dall’ostruzione della tuba d’Eustachio da parte del muco e dall’infiammazione diffusa del rinofaringe; nei casi peggiori può verificarsi un versamento di muco infetto nella cassa del timpano.

Se non trattata o non responsiva alle comuni terapie, la sinusite acuta può inoltre presentare delle complicanze, spesso a carico dell’orbita (80% dei casi sul totale delle complicanze), condizionate dal propagarsi dell’infezione attraverso le strutture ossee.

In rari casi è possibile assistere al coinvolgimento del sistema nervoso centrale (con formazione di ascessi cerebrali, meningiti, trombosi dei seni venosi) o delle strutture ossee (osteiti mascellari e/o frontali)

Come prevenire la sinusite?

Uno dei passi più importanti nella prevenzione di questa patologia è sicuramente l’eliminazione, ove possibile, dei fattori predisponenti.

È importante ad esempio il trattamento delle riniti allergiche, che rappresentano una delle cause più frequenti dell’instaurarsi delle sinusiti, astenersi dal fumo e dall’esposizione ad ambienti inquinati.

Il trattamento chirurgico di anomalie anatomiche ostruenti il normale drenaggio nasale, rappresenta una soluzione ottimale in questi casi.

E fondamentale invece non abusare dell’utilizzo di decongestionanti nasali che, a lungo termine, comportano assuefazione e possibili danni della mucosa nasale, favorendo ancor di più la possibilità dell’insorgenza della sinusite.

La diagnosi di sinusite è inizialmente clinica ed è spesso basata sul colloquio con il proprio medico curante che, in base ai sintomi ed un iniziale esame obiettivo può orientarsi sulle diverse diagnosi differenziali distinguendola da altre algie facciali (nevralgie, problematiche posturali, problematiche oculari, cefalee muscolo-tensive, emicrania, ecc…).

Diagnosi della sinusite?

La valutazione specialistica Otorinolaringoiatrica consente un’indagine approfondita dei distretti rinosinusali grazie anche all’utilizzo ormai comune del rinofibroscopio.

Si tratta di una sottile sonda a fibre ottiche che consente la valutazione diretta delle strutture interne delle fosse nasali, con la possibilità di valutare la presenza di muco-pus, anomalie anatomiche, poliposi nasale o altre eventuali cause che sottendono i sintomi.

In caso di non responsività alla terapia, al prolungarsi dei sintomi o in vista di un trattamento chirurgico, è possibile effettuare una TC del massiccio facciale senza mezzo di contrasto in modo da valutare nel dettaglio le strutture osse coinvolte nel processo infiammatorio.

Come si cura la sinusite?

Il trattamento della sinusite è volto a curare l’infezione batterica (in rari casi micotica) tramite l’utilizzo di farmaci antibiotici che contribuiranno alla bonifica delle cavità infette.

A rinforzare l’effetto di tale trattamento, sono sicuramente i lavaggi nasali con soluzioni saline e la terapia medica antinfiammatoria ed antidolorifica.

Il trattamento chirurgico, come ricordato, è in genere riservato a quei casi di sinusite sostenuti da anomalie anatomiche o ad eventuali complicanze della sinusite stessa.